Scuola di musica

Nella pedagogia steineriana il ruolo dell’educazione musicale è centrale.
Già nel primo settennio di vita il bambino è esposto, secondo R. Steiner, ad un apprendimento istintivo e spontaneo, pertanto bisogna impedire che egli venga sovraccaricato di nozioni che non è in grado di comprendere ed assimilare.
A partire da un naturale bisogno di imitazione ed attrazione per il bello in sé, attraverso la musica, il bambino sviluppa i suoi sensi già prima di essere in grado di riprodurla.
Ritmo, melodia ed armonia agiscono nel suo organismo in modo vivo, hanno un effetto formativo sui suoi organi.
Già durante l’infanzia, con la trasformazione corporea, si sviluppa la memoria anche musicale che, se nutrita adeguatamente, sarà un prezioso bagaglio spontaneo accumulato dal piccolo musicista.
Nel secondo settennio l’organismo del bambino inizia a sviluppare i mezzi per interiorizzare le informazioni quantitative e qualitative necessarie all’apprendimento della musica.
È questo il momento per indirizzare l’allievo verso lo studio di uno strumento musicale e ad un graduale e più consapevole approccio alla teoria musicale.
Il suono è il prodotto dell’emotività, dell’intelligenza e della sensibilità umana, ossia dell’essere umano nella sua totalità” e gli strumenti musicali – fiati, archi e percussioni e strumenti a tastiera – nel loro insieme corrispondono ed esprimono le tre sfere dell’essere umano: pensare, sentire, volere.
Il progetto è rivolto agli studenti ed ex studenti della scuola steineriana di Oriago, a partire dai sette/otto anni di età.
Attualmente vi prendono parte attiva anche ex studenti della scuola steineriana già iscritti al Liceo o all’Università.
Saltuariamente continuano a collaborare con l’Orchestra della Scuola ex studenti che frequentano il Conservatorio o altre Scuole musicali.